Questo olio è un condensato di amore. Nei primi anni Sessanta del secolo scorso il cavalier Gentile Bizzotto e la moglie Elisa scelgono di aprire la nuova sede del loro opificio per la produzione di tessuti a Pove del Grappa, un paese in provincia di Vicenza famoso per il microclima felice. Scelgono il terreno anche perché include un oliveto ricco di alberi centenari, addirittura con tre secoli e più di vita. E mettono subito a dimora altre duecento piante di olivo in omaggio ai loro due figli, Paolo il primogenito e Francesco allora appena nato: gli sembra di buon auspicio dedicare loro una pianta nota per la vitale longevità.
Rispettiamo i nostri olivi sia nella loro morfologia sia nella loro fisiologia. Eseguiamo potature atte a facilitare una “sistemazione a tutta chioma” per favorire l’alternanza di produzione dei rami che è un’importante caratteristica degli olivi. I concimi utilizzati sono a base organica e rispettano rigorosamente il disciplinare nazionale P.A.N. di lotta integrata alle malattie dell’olivo anche con l’utilizzo di trappole biologiche per monitorare gli insetti presenti nell’oliveto. L’oliveto è completamente inerbito e la composizione del prato stabile è ricca di essenze aromatiche i cui sentori si ritrovano poi nel fruttato/erbaceo che caratterizza il nostro olio.
Agli inizi di settembre cominciamo a verificare l’indice di maturazione delle olive a seconda delle diverse varietà di piante presenti nel nostro oliveto. Sulla base di queste analisi si decide la data e le zone dell’oliveto in cui iniziare la raccolta (generalmente nella seconda decade di ottobre). Raccogliamo a mano e con l’ausilio di agevolatori manuali sempre nel rispetto delle piante e dei loro frutti. Le olive cosi’ integre e sane vengono portate al frantoio nella giornata stessa con l’obbiettivo di avvicinare il più possibile il momento della raccolta al momento della spremitura: lo sforzo e’ quello di garantire la conservazione delle peculiarità del prodotto.
Sono Marco Penitenti, agronomo. Da oltre vent’anni mi occupo di olivicoltura e viticoltura. La passione per la terra e per le piante mi accompagna da quando ero ragazzo e mi ha portato alla laurea in Agronomia, con una tesi dedicata alla mosca dell’olivo. Da lì è iniziato il mio percorso da libero professionista al fianco di aziende agricole e produttori. Negli anni ho seguito numerosi oliveti sulla sponda bresciana del Lago di Garda, dai nuovi impianti alla gestione agronomica, dalla difesa delle piante alla qualità del raccolto. Nel 2011, a Puegnago del Garda, ho fondato Videlle Bionatura. Lì l’esperienza maturata sul campo è diventata un progetto agricolo per recuperare gli oliveti abbandonati, coltivare in biologico e valorizzare le cultivar del territorio.
Dal 2026 collaboro con Francesco e Katrien al progetto “Oro de Pòe”. Seguo l’oliveto con il mio contributo agronomico e affianco la famiglia nella ricerca della massima qualità, dalle olive all’olio. È un territorio diverso da quello gardesano, con esposizioni, caratteristiche e cultivar proprie. Un luogo che chiede conoscenza, osservazione e rispetto per la sua identità. Oggi sono agronomo, olivicoltore, imprenditore e divulgatore. Credo in un’agricoltura che unisca conoscenza, esperienza e innovazione, capace di rispettare la terra e di leggerne i cambiamenti. Perché un grande olio nasce prima di tutto dalla conoscenza di ogni pianta: capirne le esigenze e accompagnarla, stagione dopo stagione, verso il suo frutto migliore.